Perché usare un portabebè ergonomico invece del marsupio?

Aggiornamento: set 20

Che cosa differenzia la fascia portabebè o altri portabebè ergonomici dai classici marsupi “appendibebè” che si trovano in commercio?


Un portabebè ergonomico o fisiologico è un portebebè che grazie alla sua struttura, alla sua composizione e alle sue modalità di utilizzo permette di portare il bambino rispettando la morfologia e fisiologia sua e di chi lo porta.


In pratica, un portabebè rispettoso del corpo del bambino permette di portarlo nel rispetto del suo sviluppo psicomotorio e della sua evoluzione: il bambino deve sempre essere sostenuto fin sotto l’incavo del ginocchio per permettergli di stabilizzarsi e di essere sostenuto in una posizione adeguata.


Nei primi mesi:

  • Il #neonato deve essere portato in posizione rannicchiata, con le ginocchia rialzate davanti a sé

  • La sua schiena deve essere arrotondata per rispettare la cifosi totale, fisiologica nel neonato, della colonna vertebrale

  • Le sue mani sono vicine al suo viso, simmetriche rispetto alla colonna vertebrale

  • Rispettando l’asse bacino-colonna vertebrale-testa, il bambino portato è protetto dalle scosse indotte dai movimenti del portatore, la sua testa è naturalmente appoggiata sul petto del portatore, la sua colonna vertebrale è protetta e le sue anche sono posizionate in modo da favorire il loro sviluppo corretto e correggendo, se c’era, la displasia dell’anca

A tutti questi benefici si aggiunge che questa posizione rannicchiata delle prime settimane risponde molto bene al bisogno del bambino di sentirsi raccolto, favorendo la sua serenità e di conseguenza anche il #sonno.

A partire dai 4 mesi circa:

  • Il bambino inizia ad essere più tonico e in genere regge bene la testa, il suo bacino inizia ad aprirsi e la muscolatura della schiena si sviluppa: il bambino acquisisce velocemente nuove competenze motrici e verrà quindi portato in maniera diversa rispetto ai primi mesi

  • Il bambino viene portato in una posizione “a rana”, formando con le sue gambe una M

  • In base al suo sviluppo, la schiena del bambino sarà più o meno dritta all’interno del portabebè. Si tratta di una evoluzione normale, segno di maturità muscolare

  • Quando il bambino è sveglio, lo si lascerà libero di stare con la schiena dritta, liberando in base alla sua età anche le sue spalle ed evitando di rialzare troppo le ginocchia

  • Quando il bambino dorme e rilascia la muscolatura, qualunque sia la sua età, bisognerà invece ritrovare la posizione a rana, con le ginocchia rialzate in modo da proteggere la schiena.


I VANTAGGI DELLA POSIZIONE FISIOLOGICA:

  • Nei primi mesi, il bambino ritrova la serenità del ventre materno, questo favorisce il suo benessere e quindi il suo sviluppo emotivo

  • In posizione seduta, con le ginocchia rialzate al di sopra delle sue anche e la schiena arrotondata, la colonna vertebrale del bambino e le sue anche si sviluppano meglio

  • La sua innata capacità di aggrapparsi è sollecitata, sviluppando il suo senso dell’equilibrio e aumentando il comfort per chi lo porta

  • Il rispetto della fisiologia del bambino portato e la qualità del contatto con il portatore sollecitano i suoi sensi: tatto, vista, olfatto, udito e senso dell’equilibrio, favorendo la propriocezione, una sensibilità profonda all’origine della coscienza di sé

  • Utilizzare un portabebè rispettoso dei corpi permette di portare spesso, per momenti brevi o prolungati e per molti mesi. Integrare il portare nella costruzione del legame genitore-bambino (il #bonding) favorisce l’apprendimento dell’autonomia del bambino:

  1. Insegnandogli ad esistere nella coscienza degli altri senza essere esclusivamente al centro dell’attenzione

  2. Partecipando al quotidiano degli adulti senza sentirsi abbandonato

  3. Permettendo al portatore di rispondere efficacemente ai bisogni di contatto del bambino, pur ritrovando allo stesso tempo la libertà di movimento necessaria per dedicarsi ai suoi compiti, sentendosi quindi più competente

  • La posizione fisiologica rannicchiata dei primi mesi limita i fenomeni di #reflusso e allevia le #coliche del neonato.


Qui un paio di immagini che illustrano la posizione fisiologica del bambino portato fino all’anno di età (Fonte immagini: http://www.babydoousa.com/babywearing-in-the-first-year/):



Se vuoi imparare ad usare un portabebè ergonomico (fascia lunga rigida, fascia elastica, mei tai, fascia ad anello, portabebè strutturati) puoi iscriverti al prossimo Atelier portabebè a Pisa oppure partecipare ad un corso nella tua zona.



Non mi conosci?


Dal 2009 al 2011 ho lavorato come rappresentante di bei dai e fasce portabebè per conto di due case produttrici italiane.

Dopo questa esperienza ho preferito offrire consulenze a domicilio e infine incontri di gruppo sotto forma di Atelier per chi vuole imparare le basi del portare, conoscere e provare vari supporti prima di comprare, e per chi ha già un supporto e vuole imparare ad usarlo correttamente.

Dal 2020 l’Atelier portabebè è diventato anche Online, rendendolo accessibile a chiunque voglia partecipare.

La mia formazione - iniziata per vie traverse grazie alle prime associazioni di babywearing francesi e belghe - mi ha permesso di iniziare a trasmettere le nozioni di fisiologia del portare e la corretta posizione del bambino portato già prima dell’arrivo di scuole del portare in Italia. Ho comunque scelto di ufficializzare la mia formazione in Italia attraverso la Libera Formazione AMRITA.

Il mio approccio parte dall’ascolto dei bisogni del genitore. Sono in grado di dare tutte le indicazioni per un uso corretto di fascia elastica, fascia ad anelli, bei dai (mei tai) e marsupi ergonomici, e di trasmettere le prime legature fondamentali per portare davanti, sul fianco e sulla schiena con la fascia lunga.

Sono anche doula e tata e offro il mio sostegno a domicilio alle famiglie nelle prime settimane e nei primi mesi dopo l’arrivo di un bambino.

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