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Pianificare il rientro al lavoro dopo la maternità: 6 consigli


Se sei nella situazione di riprendere il lavoro per la prima volta dopo la prima gravidanza è possibile che i piani al riguardo siano un po’ confusi: nella teoria avresti voluto riprendere al più presto per mantenere il tuo stipendio e forse anche per non creare disagio in azienda, ma le circostanze del parto e del post-parto possono rendere le cose più complicate e farti sentire spaesata e meno pronta del previsto.


Chi ha già altri bambini lo sa bene: è molto difficile sentirsi pronte al rientro al lavoro quando il neonato ha pochi mesi. In gravidanza ti immagini che a 3 o 4 mesi il bebè sarà sereno, avrà i suoi ritmi e tu tornerai al lavoro con la stessa voglia di prima. Ma il confronto con la realtà potrebbe essere difficile: a quell’età le poppate sono ancora molte, il sonno è ancora molto spezzettato, e il bisogno di cure costanti del bebè potrebbe far vacillare la tua intenzione di riprendere il lavoro.



Pianificare il rientro al lavoro dopo la maternità


Ecco i miei 6 consigli per riprendere il lavoro con serenità:


  1. Come gestire il senso di colpa


Nel periodo dopo il parto, l’esserino che tieni tra le braccia richiede moltissime cure e diventa il fulcro di tutte le tue attenzioni. Per questo potrebbe essere molto difficile decidere di lasciarlo per dedicare di nuovo parte del tuo tempo al lavoro. Potresti non sentirti mai pronta e avere sensi di colpa all’idea che possa soffrirne. Nuovi rituali con il bebè e un adeguato sostegno fin dalle prime settimane dopo il parto sono strumenti che ti aiuteranno a fare questo passo con più serenità.


  1. Rientro al lavoro: come far sentire la tua presenza al bebè


A seconda dei tuoi orari di lavoro, potrai sfruttare alcuni momenti della giornata per stare al 100% con il tuo bambino per ricaricare il suo serbatoio di affetto: il contatto fisico sarà un modo per dare tutto l’amore che provi


Sul divano, su una sedia in cucina insieme al resto della famiglia oppure in fascia, il tempo a contatto potrai trascorrerlo giocando, parlando, o coccolando il bambino mentre dorme. Anche l’allattamento al seno o al biberon sarà un momento privilegiato e potrà essere vissuto come un momento di connessione importante.  


  1. Crea rituali speciali con il tuo bambino


Ti voglio bene”, “torno presto”, con le tue parole vi saluterete con la promessa di un felice ritorno, che sarà di nuovo fatto di abbracci e contatto fisico. Se poi avanzerà tempo anche per un momento dolce di relazione, il tuo bambino sarà ancora più appagato. Potrà essere il momento del bagnetto se è rilassante, oppure semplicemente un lungo cambio di pannolino, prendendovi tutto il tempo di stare insieme, parlarvi, fare vocalizzi, massaggiare i piedini e giocare al solletico.


  1. Conciliazione vita-lavoro: lavorare e condividere i compiti di cura


Mentre da un lato per te probabilmente sarà importante poter contare su una tua dimensione lavorativa sana, che sia da dipendente o autonoma, dall’altro una buona pianificazione dei compiti di cura dei bambini e della casa equamente distribuita sarà fondamentale sia sul breve che sul lungo termine. 


L’ideale è arrivare alla soluzione migliore su entrambi i fronti, sia adeguando il proprio lavoro alla nuova situazione se possibile, che costruendo in casa la migliore organizzazione in coppia per permettere a entrambi sia di lavorare che di occuparsi del benessere dei bambini.


  1. Stabilisci le priorità per prenderti cura di te prima del rientro


Se devi riprendere il lavoro ma hai ancora in corso molte questioni irrisolte, che siano difficoltà con l’allattamento, coliche del bebè. difficoltà a capire i ritmi del tuo bambino e a permettergli di trascorrere giornate sufficientemente serene, è molto probabile che ti sentirai troppo stanca e confusa per riuscire a “tornare alla vita di prima”.


In questo caso uno strumento potente e rasserenante potrebbe essere quello dei 5 passi per riuscire a superare le difficoltà dopo il parto. Anche se sono già passati 3 mesi non è troppo tardi. Puoi utilizzarlo e potrebbe davvero aiutarti a:


  • individuare le priorità

  • scegliere dove dirigere i tuoi sforzi

  • ottenere l’aiuto specifico che ti serve. 


In questo processo una doula potrebbe essere di aiuto per accompagnarti attraverso i vari passaggi della risoluzione di ciascuna delle difficoltà individuate.


  1. Come imparare a delegare la cura del tuo bambino


Un rientro al lavoro riuscito è un rientro pianificato in anticipo: il tuo bambino sarà più sereno se è già abituato ad essere accudito da più persone di fiducia. Durante la tua assenza queste persone non saranno quindi dei sostituti tuoi, ma saranno già pienamente presenti nella vita del bambino. 


Per questo, fin dai primi mesi e in attesa di un posto al nido, idealmente condividerai la cura del bebè ovviamente con il/la tuo/a partner, ma gradualmente anche con i nonni e le nonne se saranno poi loro a coprire una parte delle ore, e con la tata o la doula che vi accompagnerà per i primi mesi di post-parto e di rientro al lavoro. Basteranno inizialmente poche ore a settimana, ma per un periodo sufficientemente lungo e in compresenza con te, così da permettere al bambino di abituarsi.


Oltre ad una ripresa serena e graduale del lavoro per te, c’è un altro vantaggio nel coinvolgere persone esterne anche se per poche ore: il tuo bambino sarà molto più sereno anche al momento dell’ingresso al nido. 


Chi è e cosa fa una doula nel post parto


Se decidi di coinvolgere la tua doula fino al momento della ripresa del lavoro avrai tutti i vantaggi della continuità del percorso.


Infatti la tua doula sarà al tuo fianco fin dai primi giorni di post-parto per il sostegno all’allattamento al seno o al biberon e, dopo le prime settimane in cui ti aiuterà attraverso la sua presenza rassicurante, sarà sempre più coinvolta nella cura del tuo bambino.


Così avrai modo di ritagliarti un po’ di tempo per te, all’inizio anche solo per farti una doccia serena o per dormire un po’, e poi piano piano anche per qualche uscita, andare ad una visita e altre piccole prove di distacco.


Come trovare la doula ideale


Al momento in Italia le doule non sono così numerose da coprire tutto il territorio nazionale. Se abiti in una grande città ci sta che tu abbia la scelta tra varie professioniste presenti sul territorio e il mio consiglio è quello di contattarne almeno due o tre in modo da poter scegliere quella con cui ti trovi meglio. Per trovarle puoi fare una ricerca all’interno degli elenchi delle varie associazioni come ad esempio Mammadoula, l’associazione di cui sono socia.


Il vantaggio della doula rispetto ad un’altra figura professionale è che è formata all’ascolto attivo e al sostegno senza giudizio, due competenze molto apprezzate dalle mamme nel periodo dei primi mesi del bambino. 


Se non ci sono doule vicino a casa tua, potrai orientare le tue ricerche verso figure come una puericultrice, una persona che abbia lavorato in un nido, oppure una tata che abbia esperienza con neonati e che conosca le linee guida su:


  • l’uso corretto del biberon

  • la corretta preparazione del latte artificiale

  • la prevenzione della SIDS

  • la sicurezza in auto 

  • le manovre di disostruzione pediatrica


Siccome un bambino sotto l’anno di età ha bisogno di cure adeguate, ti troverai bene con una persona che abbia esperienza e conoscenze aggiornate. Per questo ti consiglio di iniziare la ricerca in tempo per selezionare la persona e coinvolgerla quanto prima.


Per assicurarti tutto l’aiuto e il sostegno necessari nei primi mesi di maternità, pensa ad inserire i vari servizi di sostegno nella tua lista di nascita. In questo modo, amici e parenti vicini e lontani avranno il piacere di poter contribuire al tuo benessere attraverso un regalo davvero utile e apprezzato.


Come costruire il tuo villaggio di sostegno


Vuoi ricevere altri spunti per prepararti al meglio alla ripresa del lavoro dopo la maternità? Ti invito ad iscriverti al mio percorso gratuito in 5 tappe Costruisci il tuo villaggio per tornare al lavoro.





Non mi conosci?


Mi sono formata come doula presso l’Associazione Eco Mondo Doula nel 2008, ottenendo poi la certificazione di professional post-partum support con Joy in Birthing & Bumi Sehat nel 2015 e quella di Newborn Mothers Postpartum Professional con Newborn Mothers Australia nel 2018. Dal 2013 sono socia dell'associazione Mammadoula.


Sono peer counselor in allattamento. Ho seguito il corso base secondo il modello OMS UNICEF nel 2016 e poi anche il corso avanzato nel 2017, il corso sull'allattamento dei gemelli a inizio 2021, e infine un ulteriore corso di approfondimento di 35 ore sulle difficoltà in allattamento nel 2022.



La doula è unə professionista operante nel settore del sostegno alla genitorialità e offre il suo sostegno emotivo, pratico e informativo alle donne e coppie durante la gravidanza e il post-parto. Non si sostituisce all'ostetrica e non possiede alcuna formazione medica.


Nella mia pratica come doula e peer counselor in allattamento mi avvalgo della collaborazione con la consulente IBCLC Micaela Notarangelo o di altre consulenti professionali in allattamento presenti sul territorio ogni volta che lo ritengo necessario per la buona prosecuzione dell'allattamento delle mie clienti.


 
 
 

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